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Visto per la Thailandia dal 15 settembre: il soggiorno senza visto scende a 30 giorni

Dal 15 settembre 2026 i viaggiatori di Russia, Kazakistan e altri 60 Paesi possono restare in Thailandia senza visto 30 giorni invece di 60. Ecco come prorogare il soggiorno a Pattaya, Bangkok e Phuket, cosa cambia per i visa run e quale visto serve ora ai bielorussi.

Dal 15 settembre 2026 la Thailandia ha ridotto il soggiorno senza visto per i russi e i viaggiatori di altri Paesi da 60 a 30 giorni. La regola vale anche per i cittadini di Kazakistan, Ucraina, Paesi dell'Unione europea, Regno Unito, Stati Uniti e diverse decine di altri Stati. Per russi e kazaki i 30 giorni sono concessi in base ad accordi bilaterali con la Thailandia, per tutti gli altri secondo la nuova lista governativa di 60 Paesi. L'ingresso senza visto è consentito solo per turismo: non si può lavorare né fare affari. Chi è arrivato prima del 15 settembre non deve ricalcolare nulla: può restare fino alla data indicata sul timbro. Se il 14 settembre l'agente di frontiera ha concesso 60 giorni, restano validi per intero. Se 30 giorni non bastano, il soggiorno si può prorogare una sola volta fino a 30 giorni in più, senza lasciare il Paese. La tassa è di 1.900 baht e la decisione sulla proroga e sulla sua durata spetta all'agente dell'immigrazione. Occorre portare: 1. Il passaporto e una copia della pagina con la foto e del timbro d'ingresso. 2. Una foto formato 4×6 cm. La proroga si chiede all'ufficio immigrazione della città in cui si alloggia: Pattaya - ufficio immigrazione di Jomtien Bangkok - Immigration Division 1 al complesso governativo di Chaeng Watthana, edificio B Phuket - ufficio immigrazione di Phuket Town Gli uffici sono aperti nei giorni feriali dalle 8:30, con pausa pranzo. La coda per le proroghe chiude molto prima della fine dell'orario di lavoro, quindi conviene andare al mattino. La seconda restrizione riguarda i confini terrestri. Senza visto, ora si può entrare dai valichi di terra al massimo due volte per anno solare; il limite non si applica agli arrivi in aeroporto. Così le autorità frenano i visa run via terra. I cittadini bielorussi non hanno più diritto all'esenzione dal visto. Al suo posto possono ottenere un visto all'arrivo di 15 giorni, al costo di 2.000 baht. Prima della partenza preparate tre cose: 1. La carta d'arrivo TDAC - si compila gratuitamente sul sito ufficiale dell'ufficio immigrazione non prima di 72 ore dall'arrivo. I siti che la fanno pagare sono falsi. 2. Un biglietto di ritorno o di proseguimento - con data di partenza entro il periodo di soggiorno consentito. 3. L'indirizzo dove alloggerete. Alla frontiera potrebbero anche chiedervi di dimostrare di avere denaro sufficiente per il viaggio. Non restate oltre il periodo consentito. Ogni giorno di overstay costa 500 baht, fino a un massimo di 20.000. Se l'overstay supera i 90 giorni e vi presentate spontaneamente all'immigrazione, l'ingresso nel Paese vi sarà vietato per un anno; se supera un anno, per tre. Se chi è in overstay viene arrestato, il divieto è di 5 anni anche per un overstay inferiore a un anno. Chi intende vivere più a lungo in Thailandia deve ottenere il visto prima del viaggio sul portale e-Visa ufficiale del Ministero degli Esteri thailandese. Per chi lavora da remoto, gli sportivi che vengono ad allenarsi nella muay thai e chi viaggia per cure mediche c'è il Destination Thailand Visa (DTV). Viene rilasciato per 5 anni, consente soggiorni fino a 180 giorni per ingresso e costa 10.000 baht; sul conto devono esserci almeno 500.000 baht. Dal 31 agosto la domanda di DTV deve includere il certificato del casellario giudiziale ed essere presentata tramite il consolato del Paese di cittadinanza o di residenza permanente.

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